Tenuta Percesepe - Country House

La Tenuta Il Centro del gusto

Il Centro del Gusto

Itinerario della FedeGallery

I giardini dell’Abbazia ospitano, durante il periodo estivo, concerti di musica sacra o canti gregoriani che esaltano la profonda spiritualità del luogo.
Partendo da questi luoghi così ricchi di suggestioni e percorrendo l’Ofantina diretti verso sud, si raggiunge un altro luogo molto conosciuto:  il Santuario di S. Francesco a Folloni presso Montella.
Si tramanda che il santuario sia stato costruito a seguito di un miracolo che coinvolse il santo di Assisi mentre si trovava in queste terre: il leccio sotto cui si trovavano Francesco e due suoi confratelli fu risparmiato da una violenta nevicata. Inoltre nel convento viene conservato una telo di lino ricamato a gigli di Francia, che conteneva pane inviato ai suoi confratelli, bloccati da giorni per la troppa neve, da S. Francesco che in visione aveva saputo del pericolo per i suoi frati e per mano di angeli aveva inviato quel sacco di pane fino a Montella. L’attuale basilica risale alla metà del XVIII secolo e affascina il visitatore per i suoi pavimenti maiolicati, i marmi policromi e le opere in legno finemente lavorato.

Dalla valle dove sorge il santuario si nota un’altra chiesa, il Santuario del Santissimo Salvatore che sorge sulla sommità di un monte isolato. Il panorama che si gode dal suo sagrato è incomparabile e anche la chiesa, visitabile da maggio a settembre, presenta elementi di pregevole fattura come la statua in legno policromo di Gesù trasfigurato o l’altare impreziosito dall’accostamento cromatico dei marmi.
Proseguendo lungo la stessa strada è possibile raggiungere l’Abbazia del Goleto, nei pressi di S. Angelo dei Lombardi. Fondata anch’essa da S. Guglielmo da Vercelli per la parte femminile del suo ordine, è stata recentemente restaurata dalla comunità religiosa che la abita. La chiesa maggiore, progettata dal Vaccaro, di cui si conservano solo alcune parti dei muri perimetrali e delle colonne, conserva un fascino indescrivibile, mentre la chiesa più piccola, quella di S. Luca, è il vero gioiello del complesso dove è possibile respirare secoli di storia.

Bastano pochi chilometri della Fondo Valle Sele per imbattersi nel Santuario di Materdomini che ospita le reliquie di S. Gerardo Maiella. Il giovane religioso morì poco tempo dopo il suo arrivo presso il Santuario, ma la sua fama si diffuse rapidamente nei dintorni, richiamando numerosi pellegrini e, dopo la sua canonizzazione agli inizi del Novecento, è divenuto uno dei santi più amati dai fedeli. Il complesso, oltre al Collegio Redentorista e al Museo Gerardino, si compone di due chiese la più grande delle quali, costruita a forma di tenda, è anche la più recente e presenta una statua bronzea del Cristo Redentore sospesa sull’altare maggiore.

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