Tenuta Percesepe - Country House

La Tenuta Il Centro del gusto

Il Centro del Gusto

La Storia

La storia della Tenuta Percesepe è scritta dalla tenacia di donne forti e dell’intraprendenza di uomini eccezionali. Il primo capitolo inizia a Tavenna, in Molise, circa 150 anni fa, quando la trisavola Giacinta Soriano dà alla luce Elena, destinata ad una vita avventurosa e tormentata.  Elena, bella e infelice, tanto per non smentire il mito della donna più famosa dell’antichità, diventa madre di Itala.  Ed è con Itala che la storia di Tavenna si intreccia con quella di Montemiletto, questo pezzo d’Irpinia dove oggi la Tenuta continua a scrivere nuove pagine nel nome di Nonno Enrico. Cresciuta in un collegio ligure retto da religiose, appena diplomata maestra Itala torna a Tavenna ed  incontra  Giuseppe Percesepe, medico, se ne innamora e lo sposa. Presto nasce Enrico, ma la felicità della famigliola viene stroncata dalla morte di Giuseppe. Itala, per evitare che il nonno paterno,  facoltoso proprietario locale, di nobili ascendenti, le sottragga il figlio per educarlo secondo i principi familiari, parte e si reca a Montemiletto, dove c’è un posto di maestra nella scuola comunale. Bella, colta, la “maestrina” colpisce il cuore di Umberto Robert D’Amelio, anch’egli  protagonista di una singolare storia che lo aveva visto nascere in America da una famiglia di emigrati  e recarsi, ormai adulto,  in quel paesino dell’Irpinia a cui si era da subito sentito fortemente legato, “a casa”, come egli stesso amava dire.  Per un caso fortuito, in seguito ad un malore che lo coglie d’improvviso, Umberto Robert conosce Itala: è amore a prima vista.  L’amore lo spinge a stabilirsi definitivamente a Montemiletto e, sposata Itala, a dare vita alla Tenuta che raccoglie tutte le vicende  di una  grande famiglia.
Nel tranquillo rifugio della Tenuta crescono la piccola Anna,  figlia di Umberto ed Itala, insieme ad Enrico, cui Umberto fa da padre, amandolo tanto da lasciargli in eredità  casa e terreni.  Enrico diventa medico, apprezzato e stimato non solo nell’Avellinese, ma in tutta la regione e d oltre. La sua onestà, competenza, intraprendenza (fonda una delle Case di Cura più apprezzate di Avellino)  gli guadagna l’affetto di moltissime persone, che ne conservano vivo ed intatto il ricordo.

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